Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 7323/2025, ha chiarito che la cessione del ramo d’azienda da parte dell’impresa ausiliaria non comporta la nullità del contratto di avvalimento se il cessionario subentra espressamente in tutti i contratti già stipulati. In tal modo si assicura la continuità giuridica necessaria a mantenere il possesso dei requisiti per…
Con una news in primo piano sul proprio sito, ANAC fa sapere di essere intervenuta su una procedura finanziata dal Ministero della Cultura rilevando gravi criticità: incompletezza della documentazione posta a base di gara, frazionamento della progettazione senza esigenze tecniche specifiche e attribuzione di compiti di supervisione a soggetti privati estranei alle figure del Rup,…
Con la delibera n. 284 del 23 luglio 2025, ANAC ha chiesto l’annullamento integrale degli atti di gara per l’affidamento del servizio di raccolta e trasporto rifiuti di un capoluogo del Sud Italia, per un importo a base di oltre 80 milioni di euro. L’Autorità ha riscontrato numerose illegittimità nel disciplinare, tra cui requisiti restrittivi…
Il TAR Toscana, sezione III, con la sentenza n. 1089/2025, ha affermato che, negli appalti ad alta intensità di manodopera non finanziati da PNRR/PNC, la mancata allegazione del rapporto redatto ai sensi dell’art. 46 del d.lgs. 198/2006 non comporta l’automatica esclusione del concorrente. Tale documento, se richiesto come requisito speciale di partecipazione dalla lex specialis,…
ANAC, con parere n. 21/2025, ha chiarito che l’imposizione di limiti quantitativi generali alla partecipazione dei singoli operatori in un RTI non è compatibile con la direttiva 2014/24/UE. La stazione appaltante può autorizzare modifiche delle quote di partecipazione solo previa verifica del possesso dei requisiti in relazione alle prestazioni da eseguire, nel rispetto di un…
Il TAR Lazio, con sentenza n. 10497/2025, ha affermato che la stazione appaltante può richiedere l’esecuzione pregressa di servizi identici a quelli oggetto della gara, anziché solo analoghi, per garantire corrispondenza e omogeneità. Tale scelta è legittima se rispettosa dei principi di proporzionalità e ragionevolezza.
Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 4526/2025, ha ribadito che il soccorso istruttorio non può sanare errori nell’offerta o il mancato possesso dei requisiti di partecipazione. Tali interventi violerebbero la par condicio tra concorrenti. Il soccorso è ammesso solo per chiarimenti su requisiti generali, non per modificare o integrare requisiti tecnici ed economici.
Con sentenza n. 3670/2025, il TAR Campania ha confermato la legittimità della richiesta del possesso della patente a crediti come requisito di partecipazione a una gara pubblica, qualora l’appalto preveda prestazioni in cantieri temporanei o mobili. Il possesso della SOA di classifica III o superiore è comunque alternativo alla patente. Inammissibili le censure sul sopralluogo…