Gli ingegneri non ci stanno

Con un comunicato stampa di 6 giorni fa, il Consiglio Nazionale degli ingegneri prende la parola sul caso problematico dell’equo compenso, particolarmente alimentato dal parere di precontenzioso Anac n. 101/2024 già attenzionato sul presente portale. Nello specifico, secondo organismo nazionale di rappresentanza della categoria professionale, la norma di riferimento sarebbe cristallina e il divieto di…

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Con un comunicato stampa di 6 giorni fa, il Consiglio Nazionale degli ingegneri prende la parola sul caso problematico dell’equo compenso, particolarmente alimentato dal parere di precontenzioso Anac n. 101/2024 già attenzionato sul presente portale. Nello specifico, secondo organismo nazionale di rappresentanza della categoria professionale, la norma di riferimento sarebbe cristallina e il divieto di ribassi sul compenso professionale resterebbe un punto fermo. Pertanto, andrebbero respinte con forza tutte le interpretazioni, anche giornalistiche, volte a considerare il parere Anac un via libera alle gare senza l’applicazione dell’equo compenso. Infatti, la legge n. 49/2023 ammetterebbe ribassi soltanto alla componente delle spese e non al compenso professionale di chi si occupa della progettazione. Ciò posto, ad avviso del Consiglio, l’orientamento espresso dall’Anticorruzione si riferirebbe ad un caso del tutto particolare, coinvolgente un lex specialis lacunosa rispetto all’applicazione dell’istituto e che non potrebbe assurgere a regola generale.

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