I funzionari apicali degli enti senza dirigenza non hanno un diritto soggettivo all’incarico di EQ

Negli enti locali privi di dirigenza gli incarichi di Elevata Qualificazione spettano automaticamente ai dipendenti collocati nelle posizioni apicali, tendenzialmente, quindi, a chi è inquadrato nell’area del Funzionari E/Q. Tale automatismo, tuttavia, presuppone necessariamente che l’ente mediante il regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi abbia in primo luogo formalmente istituito le EQ ed in…

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Negli enti locali privi di dirigenza gli incarichi di Elevata Qualificazione spettano automaticamente ai dipendenti collocati nelle posizioni apicali, tendenzialmente, quindi, a chi è inquadrato nell’area del Funzionari E/Q.

Tale automatismo, tuttavia, presuppone necessariamente che l’ente mediante il regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi abbia in primo luogo formalmente istituito le EQ ed in secondo luogo stabilito quali strutture amministrative vadano raggruppate funzionalmente sotto l’area di competenza del responsabile di servizio apicale.

Come chiarisce indirettamente l’ordinanza della Cassazione, Sezione Lavoro, 23.4.2026, n. 10755, l’automatismo stabilito oggi dall’articolo 19 del Ccnl 23.2.2026 non si applica genericamente ad ogni dipendente “apicale”.

L’inquadramento nell’area contrattuale di maggior rilievo nell’ente è solo un presupposto soggettivo, ma non costituisce nei confronti del dipendente interessato un diritto all’attribuzione dell’incarico di EQ.

Infatti, l’attribuzione di tale incarico è conseguenza automatica di un’altra azione: quella dell’individuazione del dipendente come responsabile di servizio, operata dal sindaco in applicazione degli articoli 50, comma 10, e 109, comma 2, del d.lgs 165/2001, che consente (in realtà obbliga, ameno che non si tratti di enti per cui è attuabile l’articolo 53, comma 23, della legge 388/2000) di attribuire le funzioni dirigenziali appunto ai dipendenti apicali.

Tali conferimenti sono disposti dal sindaco secondo procedure di selezione stabilite dal regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi.

Si tratta di una selezione perchè nella maggior parte dei casi il numero dei responsabili di servizio incaricati delle funzioni dirigenziali è inferiore al numero dei dipendenti inquadrati nell’area apicale. In ogni caso, comunque, ai sensi dell’articolo 109, comma 2, del Tuel il sindaco assegna l’incarico con provvedimento motivato: sicchè comunque si richiede una valutazione di adeguatezza e competenza del funzionario all’incarico da assegnare, sicchè si può anche pervenire alla decisione di non assegnare una certa EQ, assegnandola ad interim ad altro incaricato.

Dunque, spiega ancora la Cassazione, il dipendente che venga assunto dall’ente per essere inquadrato nelle aree apicali non viene automaticamente preposto alla responsabilità di un servizio e, quindi, incaricato di EQ, nè acquisisce un diritto soggettivo ad ottenere tale incarico.

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