Immodificabile la soglia di anomalia solo dopo l’aggiudicazione

In un recente arresto giurisprudenziale viene rammentato che la variazione della soglia di anomalia è possibile sino al provvedimento di aggiudicazione. Si tratta della pronuncia del TAR Lazio, Roma, sentenza 10/12/2025, n. 22309. La questione discussa In una gara, svolta mediante procedura aperta, con inversione procedimentale, finalizzata all’affidamento di un accordo quadro per l’affidamento di…

Data

Categoria

In un recente arresto giurisprudenziale viene rammentato che la variazione della soglia di anomalia è possibile sino al provvedimento di aggiudicazione.

Si tratta della pronuncia del TAR Lazio, Roma, sentenza 10/12/2025, n. 22309.

La questione discussa

In una gara, svolta mediante procedura aperta, con inversione procedimentale, finalizzata all’affidamento di un accordo quadro per l’affidamento di lavori di manutenzione straordinaria stradale, un operatore economico impugnava l’esito della procedura.

La Stazione appaltante apriva le offerte economiche delle concorrenti e predisponeva la proposta di aggiudicazione a favore di un’impresa, dopo aver accertato l’anomalia dell’offerta, ma poi l’impresa veniva successivamente esclusa.

A questo punto la Stazione appaltante ricalcolava la soglia di anomalia e accertava la congruità dell’offerta di altra ditta che veniva, anche questa, successivamente esclusa.

L’Amministrazione, invece di effettuare lo scorrimento della graduatoria, ricalcolava, ancora una volta, la soglia e sottoponeva ad accertamento di anomalia altra offerta dell’impresa alla quale aggiudicava, alla fine, l’appalto.

La ricorrente contestava l’operato della Stazione appaltante, sostenendo che, nella fase finale, avrebbe dovuto scorrere la graduatoria e non ricalcolare la soglia.

Le indicazioni del Collegio

I giudici non hanno condiviso la censura, poiché hanno rammentato che il “principio di invarianza” di cui al comma 12 dell’art. 108 del codice dei contratti prevede l’immodificabilità della soglia di anomalia solo dopo il provvedimento di aggiudicazione (non ancora adottato nel caso specifico).

In particolare, la norma stabilisce che ogni variazione intervenuta dopo l’aggiudicazione, anche a seguito di pronunce giurisdizionali e tenuto conto dell’eventuale inversione procedimentale, non incide sul calcolo delle medie né sull’individuazione della soglia di anomalia fissata nei documenti di gara, né sugli altri lotti della stessa gara.

Di contro nella fase di valutazione delle offerte, l’amministrazione conserva la possibilità di ricalcolare la soglia di anomalia ogni volta che cambi il numero degli operatori ammessi, ma, come detto, solo fino al momento dell’aggiudicazione, momento dopo il quale la soglia diventa immodificabile.

Conclusioni

In conclusione, la soglia di anomalia, essendo condizionata dal numero dei concorrenti e dall’importo dell’offerta da questi elaborata, può subire variazioni, qualora uno o più di uno dei concorrenti venga escluso ovvero riammesso alla gara.

La rideterminazione della soglia, in applicazione del meccanismo della regressione procedimentale, comporta la rinnovazione degli atti di gara successivi all’individuazione della prima soglia e la conseguente modifica della graduatoria già predisposta.

Nello specifico, poi, l’istituto giuridico dell’inversione procedimentale non incide, dunque, sulla sostanza del procedimento, ma ne modifica solo l’ordine logico, senza anticipare gli effetti dell’aggiudicazione.

Leggi anche

Articoli correlati selezionati per te

  • Quel supporto giuridico al Rup troppo spesso latitante

    La sentenza del Tar Lazio, Sezione IV- bis, 23.6.2026, n. 11444 dimostra ancora una volta quanto limitato e sostanzialmente inefficace sia il presidio di controllo alle attività dei Rup negli appalti. In estrema sintesi, la vicenda trattata concerne l’erronea applicazione del principio di rotazione negli appalti, che non è operante laddove la stazione appaltante gestisca…

  • Appalti: personale a partita Iva soggetto a controllo di equità

    Anche il personale a partita IVA va tutelato negli appalti pubblici e pertanto occorre condurre un accertamento di equità in merito al trattamento economico erogato. Queste le indicazioni del TAR Piemonte, sentenza 25/06/2026, n. 1456. Il caso sottoposto al Collegio La controversia insorta riguardava una procedura aperta per la conclusione di un accordo quadro avente…

  • Incentivi per funzioni tecniche? Solo se si attiva l’appalto

    Chi scrive lo sostiene da sempre: gli incentivi per le funzioni tecniche sono da attribuire come compenso per un risultato, perchè è un’obbligazione di risultato. Dunque, non possono che essere connessi all’avverarsi della condizione cui sono sottoposti, cioè l’affidamento della prestazione. La Cassazione, Sezione Lavoro, con l’ordinanza 27.5.2026, n. 16584, conferma questo assunto. La pronuncia…