Sburocratizzare la filiera amministrativa, è questo uno degli obiettivi del nuovo Codice dei contratti che ha ricadute concrete anche su una delle questioni più dibattute dell’intera disciplina di settore: gli incentivi per le funzioni tecniche.
Se il vecchio Codice, ormai abrogato, richiedeva alle Pubbliche Amministrazioni di dotarsi di un proprio regolamento, l’art.45 del nuovo Codice demanda alla contrattazione decentrata la definizione delle modalità concrete di assegnazione degli incentivi tecnici.
Una scelta di semplificazione che richiederà il passaggio a livello amministrativo esclusivamente per gli indirizzi. Su questa linea si è posta anche la community della formazione targata Asmel che ha elaborato uno schema utile per “regolamentare” gli incentivi.
La semplificazione dell’amministrazione pubblica è una conquista quotidiana che va costruita anche attraverso una lettura dinamica delle nuove opportunità date dal mutato contesto normativo.
A riguardo i “super” principi di fiducia e di risultato del nuovo Codice sono un grande risultato al quale è arrivata la cultura giuridica perché sono l’opposto dell’approccio punitivo ex ante e dei controlli tutti preventivi – che, se ben interpretati e applicati, potranno contribuire a superare la cosiddetta “burocrazia difensiva”.
Come ha detto il Procuratore Raffaele Cantone, già Presidente Anac, in sede di Forum Asmel del 1° dicembre «Gli amministratori pubblici esprimono la volontà dell’ente quindi non dovrebbero mai occuparsi di difendersi, dovrebbero occuparsi del fare. L’amministrazione difensiva è il contrario della buona amministrazione».
