Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 7134/2025, ha chiarito che la clausola che impone di indicare in offerta le lavorazioni da subappaltare e le relative quote ha natura escludente. La sua omissione preclude il ricorso al subappalto e non può essere sanata né con soccorso istruttorio né in giudizio. Le relative censure sono inammissibili se la clausola non è stata impugnata tempestivamente.
