La mancata previsione dei CAM impone l’impugnazione immediata del bando

La sentenza del Consiglio di Stato n. 919 del 2026 dichiara irricevibile per tardività il ricorso di primo grado proposto contro la lex specialis di gara. Il Collegio chiarisce che la totale pretermissione dei criteri ambientali minimi integra una grave carenza della legge di gara, tale da imporre l’immediata impugnazione del bando. In mancanza, le…

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La sentenza del Consiglio di Stato n. 919 del 2026 dichiara irricevibile per tardività il ricorso di primo grado proposto contro la lex specialis di gara. Il Collegio chiarisce che la totale pretermissione dei criteri ambientali minimi integra una grave carenza della legge di gara, tale da imporre l’immediata impugnazione del bando. In mancanza, le censure sollevate solo dopo l’aggiudicazione risultano inammissibili. È stato inoltre respinto l’appello incidentale relativo al punteggio sui centri logistici operativi.

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