L’affidamento diretto senza white list può giustificare il commissariamento dell’ente

Secondo il TAR Lazio, sentenza n. 12736 del 26 giugno 2025, l’affidamento di lavori o servizi a imprese non ancora iscritte nella “white list” può costituire indizio di condizionamento mafioso, anche se la procedura d’iscrizione è in corso. La successiva risoluzione del contratto per effetto della comunicazione antimafia non elimina il rischio di infiltrazione e…

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Secondo il TAR Lazio, sentenza n. 12736 del 26 giugno 2025, l’affidamento di lavori o servizi a imprese non ancora iscritte nella “white list” può costituire indizio di condizionamento mafioso, anche se la procedura d’iscrizione è in corso. La successiva risoluzione del contratto per effetto della comunicazione antimafia non elimina il rischio di infiltrazione e non basta a escludere un collegamento con la criminalità organizzata.

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