Il MIT, con il Parere n. 3910/2025, richiama il processo di digitalizzazione dell’intero ciclo di vita dei contratti pubblici. In particolare, l’art. 106, comma 3, del d.lgs. 36/2023 prevede espressamente che la garanzia fideiussoria debba essere “emessa” e “firmata” digitalmente. Da tale previsione si desume che le garanzie devono essere “native digitali”. Ne consegue che l’autentica notarile della polizza non è configurata come modalità alternativa rispetto all’emissione e sottoscrizione digitale richiesta dalla norma.
