Legge di bilancio 2024 e decreto milleproroghe: il personale

La indicazione degli incrementi che tutte le PA dovranno corrispondere ai propri dipendenti per il rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro del triennio 2022/2024; le modifiche alla remunerazione per i dipendenti che godono dei congedi parentali; le misure per dare una risposta urgente al numero assai ridotto di segretari comunali; la previsione di numerosi sgravi contributivi per il personale; le misure sulle pensioni; la proroga del termine per la stabilizzazione degli LSU.

Sono queste le principali disposizioni che impattano sul personale degli enti locali contenute nella legge n. 213/2023, cd di bilancio 2024, e nel d.l. n. 215/2023, cd milleproroghe, cioè nella cd manovra di fine d’anno.

Anche quest’anno si conferma di una scelta compiuta dal legislatore nelle manovre finanziarie di tutti gli ultimi anni: sono dettate disposizioni di grande rilievo per il personale delle amministrazioni locali e regionali, misure che spesso danno corso ad incisive riforme.

GLI INCREMENTI PER I RINNOVI CONTRATTUALI

Il costo del rinnovo contrattuale, che dovrebbe intervenire per il triennio 2022/2024 entro la fine dell’anno, è fissato per l’anno 2024 nella cifra media del 5,78%.

Tale percentuale di aumento deve essere prevista anche per i dirigenti e per il segretario. Sulla base di questa disposizione i bilanci preventivi devono prevedere questo aumento del costo del personale, mentre non viene dettata dalla disposizione nessuna indicazione per gli aumenti a prevedere negli anni successivi.

Questo incremento è comprensivo della indennità di vacanza contrattuale: per essa scatta in tutte le amministrazioni locali e regionali l’obbligo, e non più la semplice facoltà, come previsto dal d.l. 145/2023 per lo scorso mese di dicembre, di dare corso all’incremento di 6,7 volte della misura fissata dalla legge di bilancio 2023.

La legge di bilancio pone il finanziamento di tutti questi oneri a carico del bilancio delle singole amministrazioni: il che determina rilevanti oneri aggiuntivi. Queste disposizioni sono contenute nei commi da 27 a 31 dell’articolo 1 della legge n. 213/2023, cd di bilancio 2024.

LA REMUNERAZIONE DEI CONGEDI PARENTALI

Viene ampliata la remunerazione del personale che fruisce di congedi parentali: nel 2024 il secondo mese viene remunerato allo 80%, mentre a partire dal 2025 tale remunerazione è fissata al 60%. Il beneficio può essere fruito entro i primi 6 anni di età del bambino.

La disposizione si applica anche al personale degli enti locali, per il quale ricordiamo che questa forma di assenza è remunerata al 100% per il primo mese di assenza, mentre per il personale dipendente degli altri comparti si dà corso ad una remunerazione nella misura dello 80% del trattamento economico in godimento. La novella legislativa è contenuta nel comma 179 dell’articolo 1 della legge n. 213/2023, cd di bilancio 2024.

Essa si applica anche agli enti locali ed alle regioni in quanto le norme contrattuali non contengono alcuna disposizione sul trattamento economico successivo al primo mese di congedo parentale.

LE NORME PER I SEGRETARI 

Viene disposta dalla legge di bilancio 2024, legge n. 213/2023, l’assunzione straordinaria di altri segretari comunali, in aggiunta ai 345 previsti dal bando del 9 novembre 2021.

La normativa opta sulla soluzione dello scorrimento della graduatoria dell’ultimo corso concorso in itinere, con una procedura da svolgere contemporaneamente a quella ordinaria, anzichè dare corso alla indizione una nuova procedura concorsuale.

Sulla base di questa disposizione dovrebbero essere rimpiazzati i segretari che cessano dal servizio e dovrebbe aumentare il loro numero complessivo, che come sappiamo è assai ridotto, tanto è vero che il d.l. n. 215/2023, cd milleproroghe, dispone la prosecuzione della possibilità per i comuni fino a 5.000 abitanti di potere incaricare i vicesegretari della sostituzione dei segretari fino a 36 mesi nel caso in cui la procedura di scelta dello stesso sia andata deserta. Queste disposizioni sono contenute nei commi da 336 a 338 dell’articolo 1 della legge n. 213/2023, cd di bilancio 2024.

Nel decreto cd milleproroghe ci sono ben tre interventi in tema di segretari comunali. In primo luogo, si consente alla Funzione Pubblica di potere continuare per tutto l’anno 2024 ad utilizzare quelli che sono stati ad essa assegnati con la finalità di supportarne l’attività. In secondo luogo, si dispone la prosecuzione delle semplificazioni nello svolgimento delle procedure di concorso ancora per tutto quest’anno. Infine, si proroga la possibilità per i comuni fino a 5.000 abitanti e/o fino a 10.000 se associati di utilizzare i vicesegretari, anche chiamando dipendenti di altri enti locali in possesso dei requisiti per l’iscrizione allo specifico albo, a condizione che non sia stato possibile nominare un segretario titolare.

LE RIDUZIONI CONTRIBUTIVE 

Ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni, come a quelli dei datori di lavoro privato, si applicheranno per il 2024 gli sgravi contributivi nella misura del 6% per gli stipendi fino a 2.692 euro e del 7% per quelli fino a 1.923 euro. 

Un altro sgravio è dato dalla opzione di consentire la esenzione dalla base imponibile ai fini del calcolo della tassazione sul reddito dei benefici riconosciuti dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche, per l’affitto e/o per il pagamento degli interessi sul mutuo per la prima casa fino a 2.000 euro per i dipendenti che hanno figli a carico e fino a 1.000 per quelli che non hanno figli a proprio carico.

Ricordiamo conclusivamente che in molte amministrazioni locali e regionali, soprattutto di grande dimensione, questi benefici sono previsti dalla contrattazione decentrata integrativa attraverso l’incremento delle risorse per il cd welfare integrativo. 

Viene inoltre prevista la esenzione dai contributi per le lavoratrici con 3 figli a carico: per l’anno 2024 tale beneficio viene esteso alle dipendenti che hanno 2 figli fino a che quello più piccolo non avrà compiuto 10 anni di età. Le amministrazioni che hanno pendenze sui versamenti dei contributi previdenziali possono, con la presentazione di una apposita richiesta, essere esonerati dai debiti accumulati. Queste norme sono contenute, rispettivamente nei commi 15, da 16 a 17 e da 180 a 182 della citata legge n. 213/2023.

LE ASSUNZIONI DI PERSONALE DIPENDENTE

Sono soprattutto le seguenti due le disposizioni dettate in materia di assunzioni di personale dipendente.

In primo luogo, i comuni di Napoli, Torino, Palermo e Reggio Calabria sono autorizzati a stabilizzare i precari per rafforzare la propria capacità di riscossione e per valorizzare il proprio patrimonio.
In secondo luogo, le assunzioni già previste per le regioni e gli enti locali di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna per l’attuazione delle politiche di coesione possono essere effettuate solamente per coprire posti vacanti in dotazione organica. Ricordiamo che il termine imperativo per presentare questa istanza scade al prossimo 30 giugno. Siamo nei commi 295 e 475/476 dell’articolo 1 della legge n. 213/2023, cd di bilancio 2023.

Sono prorogati termini sia delle convenzioni in essere per la utilizzazione dei lavoratori socialmente utili sia per la stabilizzazione di coloro che sono utilizzati sulla base di questi rapporti, possibilità che ricordiamo essere estesa anche agli ex LSU che hanno avuto trasformato tale rapporto in collaborazione coordinata e continuativa. Tali termini sono prorogati fino alla fine del 2024. Siamo nel decreto cd milleproroghe.

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