Il 14 dicembre entrano in vigore le novità introdotte dal nuovo Codice della Strada ma le amministrazioni comunali e le forze di polizia locale si trovano già a fronteggiare diverse criticità operative. Un esempio sono le mini sospensioni delle patenti (7-30 giorni) che prevedono la segnalazione diretta degli agenti all’Anagrafe Nazionale degli Abilitati alla Guida (ANAG) senza che i corpi di polizia locale abbiano accesso diretto al sistema informatico per effettuare tali annotazioni.
Un’ulteriore criticità riguarda i controlli sull’uso di stupefacenti. L’accertamento della positività infatti dovrà essere effettuato da laboratori certificati o convenzionati con presidi sanitari, gravando direttamente sulle risorse locali. Problematici anche gli aspetti legati alla ciclabilità e alla micro-mobilità urbana: gli interventi richiesti sulle corsie ciclabili e i nuovi obblighi per i monopattini, unitamente all’introduzione di multe proporzionali al tempo di sosta, rischiano infatti di incrementare il carico amministrativo, complicando ulteriormente le attività di vigilanza e gestione del traffico.
In un contesto già segnato da risorse limitate, i Comuni si trovano costretti a ripensare in tempi record le proprie procedure operative. Le risposte istituzionali, tuttavia, tardano ad arrivare, lasciando gli Enti Locali a fronteggiare queste sfide senza un supporto adeguato.
