Proroga obbligo di gestione associata da parte dei piccoli Comuni per funzioni fondamentali (milleproroghe)

Dopo aver provveduto, con delle macro tabelle, a raggruppare le disposizioni di maggior interesse per i Comuni contenute nella legge di bilancio 2024 ma anche del c.d. “milleproroghe”, si procederà, con tabelle ad hoc, a porre focus su alcune specifiche previsioni. Oggi è la volta della proroga, a dir poco “fuori luogo”, prevista in tema…

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Dopo aver provveduto, con delle macro tabelle, a raggruppare le disposizioni di maggior interesse per i Comuni contenute nella legge di bilancio 2024 ma anche del c.d. “milleproroghe”, si procederà, con tabelle ad hoc, a porre focus su alcune specifiche previsioni. Oggi è la volta della proroga, a dir poco “fuori luogo”, prevista in tema di gestione associata da parte dei piccoli Comuni per funzioni fondamentali. In merito ad essa, per una trattazione più diffusa, si invita il lettore a fare riferimento ai seguenti due contributi presenti sul sito: – https://leautonomie.it/ma-cosa-proroghi/ ; – https://leautonomie.it/accorpamento-coatto-non-si-puo-fare-ma-si-proroga-ancora/

                                       Articolo 2, co. 2, (d.l. n. 215/2023) (Milleproroghe):
PROROGA OBBLIGO DI GESTIONE ASSOCIATA DA PARTE DEI PICCOLI COMUNI PER FUNZIONI FONDAMENTALI  
Cosa prevede?
Il differimento del termine per l’attuazione dell’obbligo associativo (ex art. 14, co. 28 del d.l. n. 78/2010) per la gestione associata delle funzioni fondamentali dal 31.12.2023 al 31.12.2024  
Su chi ricade?
I Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, ovvero fino a 3.000 abitanti se appartengono o sono appartenuti a comunità montane, esclusi i comuni il cui territorio coincide integralmente con quello di una o di più isole e il comune di Campione d’Italia.
Perché è un no-sense?
Perché si continua a disattendere la declaratoria di illegittimità costituzionale di cui alla sentenza della Consulta n. 33/2019

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