Le principali proposte di correttivo al Codice degli appalti

Con riferimento al d.lgs. n. 36/2023, l’art. 1, co. 4 della legge delega n. 78/2022 ha previsto che entro due anni dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi, il Governo avrebbe potuto apportarvi le correzioni e integrazioni rese necessarie o opportune dall’applicazione pratica, con la stessa procedura e nel rispetto dei…

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Con riferimento al d.lgs. n. 36/2023, l’art. 1, co. 4 della legge delega n. 78/2022 ha previsto che entro due anni dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi, il Governo avrebbe potuto apportarvi le correzioni e integrazioni rese necessarie o opportune dall’applicazione pratica, con la stessa procedura e nel rispetto dei medesimi principi e criteri direttivi. Sulla scorta di tale disposizione, il 1° luglio scorso, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si è svolta la prima riunione del tavolo tecnico. Da quel momento, durante l’intero periodo estivo e fino all’attuale stagione autunnale, in Commissione VIII (ambiente, territorio e lavori pubblici) si sono avvicendate audizioni informali e risoluzioni 1. Il 24 settembre scorso, in ultimo, il Ministro M. Salvini ha presieduto una riunione sugli esiti della consultazione.

Pertanto, stante la possibilità concreta di vedere il correttivo perfezionato entro fine anno, si è provveduto a selezionare alcune delle tematiche maggiormente interessate dal dibattito e le connesse proposte di modifica presentate 2.

TEMASOGGETTO PROPONENTEPROPOSTE DI CORRETTIVO
SUBAPPALTOFI– Escludere la possibilità di ricorrere al subappalto a cascata oltre il secondo livello;
– rendere obbligatoria l’autorizzazione del subappalto a cascata, da parte della SA, per il tramite dell’appaltatore
M5S– Individuare compiutamente i procedimenti da seguire per autorizzare e per monitorare le esecuzioni affidate in subappalto;
– perimetrare la discrezionalità delle SA nell’individuazione delle prestazioni escluse
PD– Prevedere che i costi della manodopera e della sicurezza siano sempre scorporati dall’importo assoggettato al ribasso;
– perimetrare la discrezionalità delle SA nell’individuazione delle prestazioni escluse
ANAC– In tema di subappalto a cascata, rafforzare maggiormente gli oneri motivazionali e i controlli dopo il 2° livello
OICE– Ripristinare il previgente art. 31, co. 8 del 2016, nella parte in cui vietava il subappalto di progettazione eccetto che per le attività iperspecializzate
EQUO COMPENSOPD– Confermare espressamente il principio dell’equo compenso nell’applicazione del Codice;
– prevedere la possibilità di ribassi solo sulle spese accessorie
ANAC– Chiarire se la l. n. 49/2023 ha reintrodotto dei parametri professionali minimi e, in caso positivo, specificare la misura massima del ribasso capace di preservare l’equità del compenso
OICE– Rendere centrale il principio dell’equo compenso nel subprocedimento di verifica di congruità delle offerte ed escludere l’applicabilità della l. n. 49/2023 all’aggiudicazione dei contratti di affidamento dei servizi di ingegneria e architettura e degli altri servizi di natura tecnica e intellettuale di importo = o > a 140 mila euro
METODOLOGIA BIMANAC– Rispetto alla maggiorazione del 10% nelle gare in cui è necessario avvalersi della metodologia, specificare che la medesima opererebbe solo qualora il BIM figurasse come requisito di partecipazione
TRASPARENZAFI– Implementare le forme di pubblicità preventiva e successiva
FDI– Prevedere maggiori forme di partecipazione e trasparenza nell’ambito delle procedure negoziate
M5S– Estendere gli obblighi di pubblicazione e trasparenza dei contratti pubblici anche agli affidamenti in house;
– prevedere l’obbligo di pubblicazione sul sito della SA di tutti gli atti prodromici alle procedure di affidamento di cui all’articolo 17 del Codice, dando conto delle relative motivazioni
PD– In materia di affidamenti sottosoglia, garantire adeguata pubblicità preventiva e successiva per scongiurare eventuali abusi nell’utilizzo dell’affidamento diretto
ANAC– Assicurare maggiore trasparenza negli affidamenti diretti a favore di società in house, tornando al modello del controllo preventivo o estendendo le tutele previste per i servizi pubblici di rilevanza economica;
– individuare soglie intermedie per gli affidamenti diretti e le negoziate senza bando;
– superare lo strumento della pubblicazione sui quotidiani, valorizzando la funzione della BDNCP
ANPCI– Ridurre gli importi per i quali è possibile utilizzare la procedura negoziata senza bando
QUALIFICAZIONE STAZIONI APPALTANTIFDI– Con riguardo alle opere di urbanizzazione a scomputo della quota del contributo di costruzione relativa agli oneri di urbanizzazione, affermare chiaramente l’esclusione da qualsiasi obbligo connesso alla qualificazione delle stazioni appaltanti per i soggetti privati che realizzano queste opere;
PD– Valutare una revisione al ribasso della soglia di 500 mila euro per l’obbligo di qualificazione delle stazioni appaltanti;
– prevedere interventi maggiormente incisivi finalizzati alla riduzione delle stazioni appaltanti e, in parallelo, ad una loro qualificazione e specializzazione, mediante un’adeguata dotazione di organico e prevedendo un sistema di formazione permanente degli addetti (in particolare del RUP)
ANAC– In analogia con quanto avviene per i servizi e le forniture, anche per i lavori sarebbe necessaria la qualificazione per gli affidamenti di importo superiore a quello previsto per l’affidamento diretto (150 mila euro);
– in tema di procedure svolte nel quinquennio 2018 – 2022, valorizzare anche le gare di valore inferiore agli importi di cui all’art. 62, co. 1
DIGITALIZZAZIONEFDI– Nel caso in cui, per le opere di urbanizzazione a scomputo, trovassero applicazione le norme del Codice dei contratti pubblici, prevedere modalità specifiche e semplificate di accreditamento per i privati nell’ambito del procedimento digitale di acquisizione del Cig
ANAC– Adeguare il funzionamento del casellario informatico alle piattaforme di approvvigionamento digitale;
– rafforzare il fascicolo virtuale dell’operatore economico (FVOE) per scongiurare un blocco delle gare
ACMT– Irrobustire la digitalizzazione delle procedure di affidamento e la gestione degli appalti favorendo misure di assunzione e di utilizzo flessibile e interistituzionale del personale
TUTELA DEI LAVORATORIFDI– Chiarire che il principio di «equivalenza di tutele per i lavoratori» si applichi esclusivamente con riferimento ai contratti collettivi nazionali e territoriali sottoscritti dalle associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, a condizione che siano riferiti al medesimo settore del contratto indicato nel bando dalla SA
M5S– Ricomprendere nel novero delle cause di esclusione automatica le ipotesi di gravi infrazioni alle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro, nonché agli obblighi in materia ambientale, sociale e del lavoro;
– prevedere che le clausole di revisione dei prezzi includano il costo derivante dal rinnovo dei Ccnl nazionali sottoscritti dalle associazioni dei datori e dei prestatori, di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale
PD– In merito al principio dell’«equivalenza di tutele per i lavoratori» occorre garantire che i CCNL applicati siano solo quelli sottoscritti dalle organizzazioni sindacali e associazioni imprenditoriali comparativamente più rappresentative;
– relativamente alle clausole di revisione dei prezzi, recepire il riferimento, espressamente contenuto nella legge delega, alla variazione del costo derivante dal rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro sottoscritti dalle organizzazioni sindacali e associazioni imprenditoriali comparativamente più rappresentative;
– nell’ambito dei requisiti di ordine speciale, imporre il possesso di una qualificazione dell’operatore economico basata su criteri di salute e sicurezza, includendo nella presentazione delle offerte anche un certificato INAIL degli infortuni occorsi nell’impresa partecipante per carenze di sicurezza.
  1. Di seguito le risoluzioni prese in esame: 7_00220; 7_00229; 7_00234; 7_00247; 7_00250; 7_00259. ↩︎
  2. Le abbreviazioni contenute nella seconda delle tre colonne sono le seguenti: FI: Forza Italia; FDI: Fratelli d’Italia; M5S: Movimento 5 Stelle; PD: Partito Democratico; ANAC: Autorità Nazionale Anticorruzione; ANPCI: Associazione Nazionale Piccoli Comuni d’Italia; ACMT: Associazione Comuni della Marca Trevigiana; OICE: Organizzazione di Ingegneri Consulenti operanti all’Estero. ↩︎

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