L’art. 30 del Dlgs 201/2022 impone ai Comuni sopra 5.000 abitanti, alle loro forme associative e agli altri enti competenti una ricognizione annuale dei servizi pubblici locali, da svolgere entro il 31 dicembre. La relazione deve valutare per ogni servizio l’andamento economico, la qualità, l’efficienza, il rispetto dei contratti e il ricorso all’in house, con oneri e risultati per gli enti affidanti. Pur senza parere obbligatorio, l’organo di revisione deve vigilare su contenuti ed esiti, anche ai sensi dell’art. 4, comma 18, del Dl 138/2011, e verificare che siano adottate azioni correttive o, se necessario, la revoca degli affidamenti non più giustificati.
