Per i Comuni, la decisione del TAR Palermo n. 1072/2024 riveste un certo interesse per il distinguo tracciato tra i vincoli c.d. “conformativi” e quelli c.d. “espropriativi”. Infatti, mentre i primi produrrebbero una zonizzazione dell’intero territorio comunale (o di parte di esso), incidendo su di una generalità di beni e nei confronti di una pluralità indifferenziata di soggetti; i secondi interesserebbero beni determinati in funzione della localizzazione di un’opera pubblica. Per affermarsi la natura espropriativa del vincolo dovrebbero sussistere i tre seguenti presupposti: in primo luogo, si dovrebbe discutere di un’imposizione a titolo particolare incidente su beni determinati al precipuo fine della precisa e puntuale localizzazione di un intervento edilizio; in secondo luogo, la relativa realizzazione dovrebbe risultare incompatibile con la proprietà privata; in terzo luogo, l’imposizione dovrebbe determinare l’inedificabilità del bene colpito e, dunque, lo svuotamento del contenuto del diritto di proprietà, incidendo sul suo godimento.
