Per il demanio marittimo, il Comune può tornare sui propri passi

La VII sezione del TAR Napoli, nella sentenza n. 4658/2024, ha ritenuto legittima la deliberazione con la quale una Giunta comunale, facendo riferimento alla natura giuridica e alle finalità dei beni del demanio marittimo, ha espresso l’indirizzo di adottare ogni provvedimento ritenuto opportuno per la rimozione di cancelli, sbarramenti, paletti e recinzioni o altro, che…

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La VII sezione del TAR Napoli, nella sentenza n. 4658/2024, ha ritenuto legittima la deliberazione con la quale una Giunta comunale, facendo riferimento alla natura giuridica e alle finalità dei beni del demanio marittimo, ha espresso l’indirizzo di adottare ogni provvedimento ritenuto opportuno per la rimozione di cancelli, sbarramenti, paletti e recinzioni o altro, che costituiscono ostacolo al libero accesso alle spiagge, al lido del mare e/o alla libera veduta del mare. A ciò non osterebbe la mera circostanza che il Comune abbia posto a carico dei concessionari l’onere di apporre le recinzioni. Infatti, a distanza di tempo dalla realizzazione di tali recinzioni, nulla vieterebbe alla PA di rivalutare la situazione complessiva (anche alla luce dell’evoluzione normativa e pretoria), mutando il proprio avviso.

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