Perché apporre un vincolo di aggiudicazione?

Avvalendosi della facoltà contemplata dall’art. 58, co. 4 del d.lgs. n. 36/2023, la stazione appaltante potrebbe apporre un vincolo di aggiudicazione, id est il divieto di assegnare più di un lotto ai concorrenti che versino in situazione di controllo o di collegamento ai sensi dell’art. 2359 Cod. civile. Secondo l’interpretazione sostanzialistica accolta dalla giurisprudenza, l’istituto de quo…

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Avvalendosi della facoltà contemplata dall’art. 58, co. 4 del d.lgs. n. 36/2023, la stazione appaltante potrebbe apporre un vincolo di aggiudicazione, id est il divieto di assegnare più di un lotto ai concorrenti che versino in situazione di controllo o di collegamento ai sensi dell’art. 2359 Cod. civile.

Secondo l’interpretazione sostanzialistica accolta dalla giurisprudenza, l’istituto de quo si applicherebbe non soltanto nelle fattispecie tipizzate dall’art. 2359 Cod. civile, ma anche quando gli operatori economici appartengano comunque allo stesso gruppo societario, o siano espressione di una medesima realtà imprenditoriale. È con queste argomentazioni che la sentenza del TAR Genova n. 600/2024 ha travolto il provvedimento di aggiudicazione adottato da un Comune nell’ambito di una procedura per l’affidamento, ex art. 45-bis Cod. della navigazione, della concessione del servizio pubblico inerente alla gestione, organizzazione e conduzione di spiagge libere attrezzate.

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