Italgas ha acquisito 2i Rete Gas per un valore complessivo di 5,3 miliardi di euro, segnando una svolta nel settore della distribuzione del gas cittadino in Europa. L’accordo, approvato dagli azionisti di 2i Rete Gas – F2i, Ardian e Apg – prevede il pagamento di poco più di 2 miliardi di euro, a cui si aggiunge l’accollo del debito di 3,2 miliardi di 2i Rete Gas.
L’operazione permetterà a Italgas di diventare il primo operatore del settore in Europa, con una forte presenza in Italia e Grecia, ed un impegno dichiarato verso la decarbonizzazione e l’offerta di un’energia a costi sostenibili, come riportato dal Corriere della Sera.
Nascerà un gruppo con ricavi stimati intorno ai 3 miliardi di euro, consolidando la leadership di Italgas, che già serve quasi 2.000 comuni in Italia e in Grecia. L’operazione offre una prospettiva positiva per i comuni italiani, che potrebbero beneficiare di una maggiore efficienza operativa e una riduzione dei costi di gestione delle reti di distribuzione.
Inoltre, Italgas avrà la capacità di investire ulteriormente nell’innovazione, contribuendo a migliorare l’infrastruttura energetica locale e supportando la transizione energetica in ottica di sostenibilità ambientale, sempre secondo quanto riportato da Corriere della Sera.
L’operazione sarà finanziata inizialmente con un prestito ponte fornito da JP Morgan e altri istituti bancari. Successivamente, l’azienda procederà con un aumento di capitale da 1 miliardo di euro. Questo permetterà alla società di mantenere un merito creditizio solido, assicurando stabilità anche ai comuni serviti. Cassa Depositi e Prestiti ha già confermato il proprio supporto, mentre altri azionisti chiave, come Snam, manterranno la propria esposizione finanziaria.
La chiusura dell’acquisizione è prevista nel primo semestre del 2025, in attesa del via libera dalle autorità, necessario il parere dell’Antitrust per evitare problematiche legate alla concorrenza. Eventuali cessioni di attività, che potrebbero riguardare il 20-25% delle reti acquisite, apriranno nuove opportunità per altri operatori del settore, come Ascopiave o opportunità per possibili fondi internazionali.
06/10/2024
