Tramite un atto approvato dal Consiglio il 28 novembre 2024, l’ANAC, a conclusione di un procedimento di vigilanza involgente un Comune calabrese, ha constatato che la gestione in proroga per oltre due anni del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani sarebbe stato in contrasto con la normativa di settore, i principi comunitari e diversi orientamenti della giurisprudenza.
Il controllo dell’Autorità ha riguardato, in particolare, due affidamenti non sostenuti da motivazioni valide e ragionevoli circa la necessità di far fronte a circostanze oggettive di estrema urgenza, circostanze imprevedibili e ad eventi oggettivamente estranei all’amministrazione. Affidamenti disposti, quindi, senza il rispetto di modalità in grado di garantire la concorrenza.
