Tramite un atto approvato dal Consiglio il 28 novembre 2024, l’ANAC, a conclusione di un procedimento di vigilanza involgente un Comune calabrese, ha constatato che la gestione in proroga per oltre due anni del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani sarebbe stato in contrasto con la normativa di settore, i principi comunitari e diversi…
Gli Ermellini (sentenza n. 38487/2024) hanno affermato che costituirebbero scarichi industriali, oltre ai reflui provenienti da attività di produzione industriale vera e propria, anche quelli provenienti da insediamenti ove si svolgono attività artigianali e di prestazioni di servizi, quando le caratteristiche qualitative degli stessi siano diverse da quelle proprie delle acque domestiche. Nel caso di…
Durante il periodo estivo, il TAR Palermo (sentenza n. 2475/2024) ha specificato che in materia di autorizzazione alla installazione di impianti finalizzati allo sfruttamento di energie rinnovabili, solo la riserva di procedimento amministrativo consentirebbe di operare un bilanciamento in concreto degli interessi, strettamente aderente alla specificità dei luoghi, in modo tale da garantire la migliore…
In una lite processuale sorta con riguardo al servizio integrato di igiene urbana, i giudici amministrativi bresciani (sentenza n. 636/2024) hanno evidenziato che l’offerta presentata in sede di gara (e recepita nel contratto di appalto) integrerebbe la base condivisa dai contraenti per lo svolgimento del rapporto e, come tale, non potrebbe più essere messa in…
Con il parere n. 2622/2024, l’Ufficio di Supporto Giuridico del Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti ha escluso che, in base al nuovo impianto codicistico di cui al d.lgs. n. 36/2023, i Criteri Ambientali Minimi possano ritenersi inapplicabili nelle ipotesi in cui ci si trovi al cospetto di un affidamento diretto (e, quindi, non di…
Il Consiglio di Stato, sez. V, con la sentenza n. 7208/2024 ha precisato che le procedure di riesame dell’AIA dovrebbero essere avviate e concluse, con l’adeguamento degli impianti, entro il quadriennio decorrente dalla pubblicazione delle nuove BAT [1]. Gli impianti, prima di essere assoggettati a riesame, potrebbero continuare a funzionare nell’assetto determinato dall’autorizzazione in essere…
Il Consiglio di Stato, sez. VI, con ordinanza n. 8814/2024, ha dichiarato rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale riguardante la legge regionale molisana n. 20/2006 (“Norme per la tutela della popolazione dall’inquinamento elettromagnetico generato da impianti di telecomunicazione e radiotelevisivi”) nella parte in cui si chiede che le domande per l’autorizzazione…
Accogliendo il grave proposto avverso un’ordinanza sindacale, la sentenza n. 5837/2024, sez. V, del TAR Napoli, ha posto in rilievo che l’art. 192 del d.lgs. n. 152/2006, prevedendo un ordinario potere d’intervento in caso di accertato abbandono o deposito incontrollato di rifiuti, costituirebbe una specifica norma di settore tale da impedire all’ente di far uso,…
Con la sentenza n. 165/2024, il “Giudice delle leggi” ha censurato una disposizione pugliese, sottolineando che la l. n. 239/2004 recherebbe un principio fondamentale della materia produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia, stabilendo l’imponibilità delle misure di compensazione solo in caso di nuove infrastrutture o di potenziamento o trasformazione di quelle esistenti, ossia in ipotesi…