Con la sentenza n. 1505/2024, il TAR Toscana ha stabilito che la modifica del contratto collettivo nazionale di lavoro indicato nel disciplinare di gara costituisce una variazione significativa ai documenti di gara. Tale modifica, suscettibile di influire sui costi della manodopera e sulla formulazione dell’offerta, impone la proroga dei termini per la presentazione delle offerte, come previsto dall’art. 92, comma 2, lett. b) del d.lgs. 36/2023. La mancata proroga e l’assenza di adeguata pubblicità della modifica hanno violato i principi di trasparenza e par condicio, portando il TAR ad annullare gli atti di gara e a dichiarare improcedibile il ricorso per intervenuto annullamento in autotutela da parte della stazione appaltante.
