Il TAR Lazio, con sentenza n. 557 del 13 gennaio 2025, ha riconosciuto che le consorziate esecutrici, indicate inizialmente da un consorzio ordinario successivamente divenuto stabile, possono rivendicare i diritti contrattuali e contestare eventuali provvedimenti lesivi della stazione appaltante. Nel caso specifico, la controversia riguardava la revisione dei prezzi contrattuali, con il tribunale che ha accolto il ricorso e annullato il provvedimento di diniego, imponendo all’Amministrazione di riconsiderare la revisione dei prezzi in conformità ai parametri normativi e contrattuali.
