La sesta sezione penale della Suprema Corte di Cassazione (sentenza n.16659/2024), in tema di abuso di ufficio, ha affermato che, ai fini della configurabilità del reato, avrebbe efficacia retroattiva l’innalzamento (ex art. 50, co. 1, lett. b), d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36) del limite-soglia al di sopra del quale la stipula di un contratto di appalto di servizi deve essere preceduta dall’avvio della procedura ad evidenza pubblica, dovendosi riconoscere all’indicata disposizione natura di norma extra-penale integratrice di quella penale. Pertanto, per effetto di detta successione mediata di leggi, verrebbe meno la pregressa rilevanza penale di appalti di servizi di valore eccedente il previgente limite-soglia di euro 40.000 ma inferiore a quello successivamente introdotto, pari ad euro 140.000.
