d.lgs 36/2023

  • Il risultato viene raggiunto se si combina il diritto alla prassi quotidiana

    È trascorso poco più di un anno da quando, assieme all’intero d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36, il principio del risultato (art. 1) ha iniziato a spiegare la propria efficacia nel mondo degli appalti. Attraverso il presente contributo, pertanto, dopo un rapido inquadramento del principio in questione ed un passaggio su alcune delle principali statuizioni…

  • Non dimentichiamo la centralità dell’interesse pubblico

    Secondo il contenuto dell’ordinanza cautelare del TAR friulano n. 70/2024, la facoltà di non aggiudicare la gara, (ora) assentita dall’art. 108, comma 10, del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36, rientrerebbe – come affermato da giurisprudenza consolidata – nei poteri ampiamente discrezionali della stazione appaltante. Tale prerogativa, cioè, risponderebbe ad un’immanente valutazione dell’interesse pubblico e…

  • Accesso agli atti e difesa processuale

    I giudici amministrativi del TAR Lecce, con l’ordinanza n. 996 del 2024, hanno accolto l’istanza d’accesso agli atti avanzata da un operatore economico classificatosi secondo nell’ambito di una procedura concorrenziale indetta da un Comune. Secondo il Collegio, infatti, l’accesso difensivo ex art. 35, co. 5 del Codice dei contratti pubblici, qualora ci fosse un nesso di strumentalità…

  • Servizi di architettura e ingegneria: si va oltre la forma

    In tema di servizi di ingegneria e architettura, per il TAR Sicilia (sentenza n. 2336/2024), una delle novità codicistiche sarebbe costituita dalla previsione per cui i soggetti interessati dovrebbero ricomprendere nell’oggetto sociale la prestazione degli stessi. Di conseguenza, vista l’elevata professionalità richiesta per tali servizi, il legislatore non avrebbe introdotto un requisito meramente formale. Al…

  • Scrivere sugli appalti è un’impresa ardua

    Tradizionalmente, i volumi dedicati alla contrattualistica pubblica si caratterizzano per una trattazione fin troppo estesa e, il più delle volte, poco aderente alle esigenze dei lettori. Con tutta probabilità, una tendenza del genere deve ascriversi all’obiettivo, ricercato da diversi autori, di ripercorrere l’intero dettato codicistico senza attenzionare i profili di maggior rilievo. Tuttavia, nell’approccio ad…

  • Disciplina per il sotto-soglia     

    Come puntualizzato dal MIT nel parere n. 2386/2024, in base all’art. 48, co. 4, d.lgs. 36/2023 «ai contratti di importo inferiore alle soglie di rilevanza europea si applicano, se non derogate dalla presente Parte, le disposizioni del codice». Da tale disposizione, quindi, conseguirebbe la regola secondo cui ai contratti sotto-soglia europea si applicano, in primis,…

  • L’abuso d’ufficio cade sotto la scure del nuovo Codice?

    La sesta sezione penale della Suprema Corte di Cassazione (sentenza n.16659/2024), in tema di abuso di ufficio, ha affermato che, ai fini della configurabilità del reato, avrebbe efficacia retroattiva l’innalzamento (ex art. 50, co. 1, lett. b), d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36) del limite-soglia al di sopra del quale la stipula di un contratto…

  • Incentivi tecnici e somma urgenza

    Per lavori eseguiti in somma urgenza, richiedenti particolari competenze tecniche e affidati in vigenza del decreto legislativo n. 50/2016, sarebbe possibile applicare l’istituto degli incentivi per le funzioni svolte dal personale interno all’amministrazione nella sola fase di esecuzione? Secondo l’Ufficio di Supporto Giuridico del MIT (parere n. 2444/2024) la risposta da dare sarebbe negativa. Si…

  • Divieto di avvalimento

    Secondo quanto affermato dal MIT nel parere n. 2335/2024, l’art. 104, co. 11 del nuovo Codice, là dove prevede che per le categorie SIOS la stazione appaltante possa richiedere che le stesse siano direttamente eseguite dall’offerente, andrebbe interpretato come possibilità per la stazione appaltante di poter vietare l’avvalimento per le suddette categorie di opere (come…