Per il Consiglio di Stato (sentenza n. 5789/2024), il ricorso alle modalità telematiche di gara risponderebbe alla ratio di snellire e velocizzare le procedure, riducendo gli adempimenti formali, in un’ottica di semplificazione e di leale collaborazione. Di conseguenza, utilizzare piattaforme strutturate in modo da rendere la presentazione dell’offerta una sorta di gara ad ostacoli sarebbe inaccettabile. Nel caso di specie, i giudici di Palazzo Spada hanno riscontrato l’eccessiva “rigidità” della piattaforma informatica prescelta ed un eccessivo “formalismo” della stazione appaltante nella gestione della gara.
