L’ANAC, nel parere di contenzioso n. 347 del 20 luglio, ha stabilito che nella concessione delle spiagge servono più concorrenza e meno criteri rigidi e restrittivi.
Il parere è stato espresso con riferimento alla decisione del Comune di Finale Ligure di affidare in concessione la gestione di tre spiagge attrezzate per il periodo di cinque anni più cinque, adottando criteri molto rigidi di ricambio.
Nel caso considerato, il requisito richiesto (ossia una specifica conoscenza ed esperienza nell’ambito della balneazione) è, secondo l’ANAC, restrittivo della concorrenza non ammettendo che possano partecipare soggetti diversi da coloro che hanno già avuto in gestione lo stesso servizio, incidendo, così, profondamente il legittimo spazio concorrenziale degli operatori economici che svolgono attività analoghe anche se non identiche.
