Il TAR Sicilia, con sentenza n. 1181/2025, ha chiarito che l’omessa dichiarazione di pendenze penali, specie per reati lievi, non integra grave illecito professionale ai sensi dell’art. 95 del D.Lgs. 36/2023, salvo prova specifica dell’incidenza sull’affidabilità, come previsto dall’art. 98, comma 5.
Il TAR Lecce, con sentenza n. 1013/2025, ha ribadito che l’obbligo di prevedere punteggi premiali per le imprese certificate in parità di genere, ai sensi dell’art. 108, comma 7, del D.Lgs. 36/2023, ha natura imperativa. La sua omissione comporta l’invalidità dell’intera procedura di gara.
Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 4584/2025, ha distinto l’errore materiale dell’offerente, sanabile solo se evidente nell’offerta stessa, dall’errore di verbalizzazione della Commissione, rilevabile dal contesto dell’atto. Il primo attiene alla par condicio tra i concorrenti, il secondo ai principi di imparzialità e buon andamento.
Il TAR Campania, con sentenza n. 958/2025, ha ricordato che, anche in caso di affidamento diretto preceduto da consultazione, la stazione appaltante deve motivare la scelta dell’operatore economico. L’omessa motivazione viola l’art. 17, comma 2, del d.lgs. 36/2023 e comporta l’annullamento dell’atto.
Con il parere n. 3399/2025, il MIT ha chiarito che, nei casi previsti dall’art. 34 dell’allegato I.7 del d.lgs. 36/2023, gli uffici tecnici possono verificare i progetti redatti internamente solo se dotati di un sistema qualità certificato ISO 9001. Nei casi in cui la verifica è svolta dal RUP, questa è legittima solo se non…
Con il Parere n. 193 del 14 maggio 2025, l’ANAC ha rilevato l’illegittimità della gara indetta dal Comune di Macerata Campania per l’uso di tabelle sul costo della manodopera non più vigenti. Le stazioni appaltanti devono adottare le tabelle ministeriali in vigore alla data della procedura, specie negli appalti ad alta intensità di manodopera, per…
Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 4526/2025, ha ribadito che il soccorso istruttorio non può sanare errori nell’offerta o il mancato possesso dei requisiti di partecipazione. Tali interventi violerebbero la par condicio tra concorrenti. Il soccorso è ammesso solo per chiarimenti su requisiti generali, non per modificare o integrare requisiti tecnici ed economici.
Il TAR Campania, con sentenza n. 3963/2025, ha escluso l’ammissibilità dell’avvalimento della certificazione di parità di genere. Trattandosi di un requisito soggettivo e intrinseco, legato alla struttura dell’impresa, non può essere trasferito. Il suo prestito si ridurrebbe a un atto meramente formale, privo di efficacia reale.
Il TAR Sardegna, con la sentenza n. 437/2025, ha chiarito che è legittima la scelta di un Comune di indire un nuovo concorso anziché scorrere una graduatoria preesistente, qualora la figura da assumere richieda competenze tecniche specifiche non corrispondenti al profilo precedente. In tema di pubblico impiego, lo scorrimento è ammissibile solo in presenza di…