Il TAR Toscana, con la sentenza n. 900/2025, ha annullato la clausola che imponeva l’indicazione obbligatoria nel DGUE del subappalto qualificante, a pena di esclusione. Tale previsione introduceva una causa di esclusione non tipizzata, violando il principio di legalità e quello di massima partecipazione. Il principio del risultato guida l’azione amministrativa, ma non giustifica deroghe…
Il TAR Lazio, con la sentenza n. 9715/2025, ha stabilito che nelle gare telematiche su MEPA l’offerta non è valida se, pur inviata nei termini, non viene generato dal sistema il report di accettazione. Tale documento attesta il corretto ricevimento e perfeziona la trasmissione. In mancanza, l’offerta non può essere valutata.
Il TAR Sicilia, con la sentenza n. 1087/2025, ha chiarito che, alla luce del nuovo Codice dei Contratti pubblici (d.lgs. 36/2023), il termine per l’impugnazione decorre dal momento in cui l’operatore economico ha piena conoscenza degli atti lesivi, grazie alla loro messa a disposizione tramite piattaforma digitale, in combinazione con la comunicazione dell’aggiudicazione ex art.…
Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 4198/2025, ha chiarito che il principio del risultato, introdotto dal d.lgs. 36/2023, non può giustificare la validità di un contratto di avvalimento tecnico-operativo fondato sul solo trasferimento del know-how aziendale. In caso di requisiti esperienziali, è necessario un impegno concreto e specifico.
Secondo il TAR Toscana, sentenza n. 790/2025, in caso di rinnovo del contratto collettivo nel corso della procedura, la stazione appaltante deve considerarne l’incidenza nella verifica di congruità dell’offerta. Anche se l’offerta si basa sul CCNL vigente al momento della presentazione, è necessario valutare gli effetti delle variazioni retributive sopravvenute, specie per servizi di lunga…
Secondo il TAR Piemonte, sentenza n. 735/2025, l’aggiudicatario può opporsi all’accesso agli atti solo se individua e dimostra concretamente l’esistenza di segreti tecnici o commerciali. In mancanza, prevale la regola generale dell’integrale ostensibilità dell’offerta. Spetta poi al ricorrente dimostrare l’indispensabilità dell’accesso ai fini della tutela in giudizio.
Con la sentenza n. 9151/2025, il TAR Lazio ha stabilito che ANAC non può iscrivere nel casellario informatico le segnalazioni delle stazioni appaltanti senza istruttoria autonoma e contraddittorio. È dunque illegittima la delibera n. 272/2023 nella parte in cui elimina il vaglio dell’Autorità, violando le garanzie procedimentali. L’annotazione senza contraddittorio lede i principi di imparzialità…
Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 4226/2025, ha chiarito che per la revisione prezzi nei contratti pubblici di lavori si applica l’obbligo di clausole attivabili solo oltre il 5% di variazione dei costi, con riconoscimento dell’80% della quota eccedente. La norma facoltativa sull’adeguamento automatico all’indice inflattivo non modifica questo impianto.