Autore: Redazione

  • Contestata la società pubblica per variante illegittima e gravi criticità esecutive

    Con una news in primo piano sul proprio sito, Anac fa sapere della contesta a una società pubblica strategica l’adozione di una variante in corso d’opera ritenuta illegittima per assenza dei presupposti normativi, sottolineando come l’intervento rispondesse a esigenze prevedibili e non legate a eventi imprevedibili. L’Autorità evidenzia inoltre gravi carenze nella programmazione e gestione,…

  • Incentivi per funzioni tecniche calcolati sui singoli contratti attuativi e non sull’intero accordo quadro

    Il MIT chiarisce, con parere n. 3406/2025, che l’incentivo per funzioni tecniche negli accordi quadro va calcolato sull’importo di ciascun contratto attuativo, al netto del ribasso, e non sull’intero importo dell’accordo. Il riferimento è all’importo effettivamente ordinato e indicato nel quadro economico dei contratti applicativi.

  • Ex consigliere comunale nominabile nel cda della società in house dopo la riforma

    Con il parere del 26 marzo 2025, ANAC chiarisce che l’ex consigliere comunale di un Comune sopra i 15.000 abitanti può ora essere nominato nel cda di una società in house, grazie all’abrogazione del divieto contenuta nella legge n. 15/2025 (Milleproroghe), in vigore dal 25 febbraio.

  • Nomina legittima se l’incarico nel privato non è esecutivo o di controllo

    Con la delibera n. 157/2025, ANAC ha dichiarato nullo l’incarico di Presidente di un’azienda comunale conferito a un consulente legato a una società finanziata dal Comune. Tuttavia, alla luce della riforma del d.lgs. 39/2013 operata dalla legge 21/2024, l’incarico oggi sarebbe possibile, poiché l’attività di consulenza svolta non era di tipo esecutivo o di controllo.

  • Un Comune non può affidare il trasporto scolastico in modo autonomo se c’è una gara centralizzata

    Con una news del 2 maggio 2025, ANAC segnala il caso del Comune di Ortona che avrebbe violato il Codice degli Appalti affidando autonomamente il servizio di trasporto scolastico nonostante l’esistenza di una gara centralizzata. L’ente non ha fornito motivazioni adeguate né tentato la stipula con l’operatore selezionato dal soggetto aggregatore, violando i principi di…

  • Il principio della fiducia vale anche per le gare col vecchio Codice

    Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 3537/2025, chiarisce che il principio di fiducia, sebbene formalizzato dal d.lgs. 36/2023, era già presente nel sistema e si applica anche alle procedure soggette al Codice del 2016, inclusa la valutazione dei gravi illeciti professionali.

  • Legittime le verifiche a campione sulle dichiarazioni dei concorrenti

    Con la sentenza n. 3716/2025, il Consiglio di Stato ha ribadito la legittimità delle verifiche a campione nelle gare d’appalto, purché non vietate dalla legge di gara e rispettose dei principi di efficienza ed economicità. L’art. 71 del d.P.R. 445/2000 consente infatti tale modalità di controllo, senza imporre la verifica sistematica di tutte le dichiarazioni.

  • Offerta anomala se il gestore uscente stima il carico di riscossione oltre i dati di gara

    Con sentenza n. 3057/2025, il TAR Campania ha confermato l’esclusione per anomalia di un’offerente che, nella gara per l’affidamento dei servizi di accertamento e riscossione, aveva giustificato il proprio ribasso utilizzando una stima del carico di riscossione superiore a quella indicata dalla stazione appaltante. Anche se gestore uscente, l’operatore non può fondare la propria offerta…

  • È legittima l’esclusione per mancato sopralluogo se previsto dalla lex specialis

    Con sentenza n. 7218/2025, il TAR Lazio ha confermato che l’esclusione dalla gara è legittima quando l’obbligo di sopralluogo è espressamente richiesto dalla lex specialis. Tale previsione è compatibile con il principio di tassatività se il sopralluogo è strettamente strumentale alla corretta formulazione dell’offerta. È inoltre legittimo qualificare come perentorio il termine fissato per effettuare…