Con la sentenza n. 790/2025, il TAR Toscana chiarisce che, nella verifica di congruità dell’offerta, le stazioni appaltanti devono considerare anche gli effetti del rinnovo del CCNL intervenuto dopo la presentazione delle offerte, specie nei contratti di durata.
Secondo il TAR Lazio, (sentenza n. 8585/2025) la soglia dei 150.000 euro prevista per i requisiti semplificati nei lavori pubblici si riferisce al valore della singola categoria scorporabile e non al valore complessivo dell’appalto.
Il TAR Campania, con sentenza n. 3671/2025, ha annullato l’affidamento diretto di un servizio a un operatore uscente, ribadendo che il principio di rotazione si applica anche negli affidamenti diretti ex art. 50, comma 1, lett. b) del Codice. Il divieto vale anche se il nuovo affidamento proviene da una società strumentale della PA precedente,…
Con sentenza n. 3670/2025, il TAR Campania ha confermato la legittimità della richiesta del possesso della patente a crediti come requisito di partecipazione a una gara pubblica, qualora l’appalto preveda prestazioni in cantieri temporanei o mobili. Il possesso della SOA di classifica III o superiore è comunque alternativo alla patente. Inammissibili le censure sul sopralluogo…
Con sentenza n. 641/2025, il TAR Lecce ha annullato il diniego opposto dal Comune di Racale al rilascio di un permesso di costruire per un’abitazione a servizio dell’attività agricola, rilevando l’erronea applicazione di norme regionali non più vincolanti in assenza del PPA e la mancata istruttoria sull’effettiva sussistenza dell’attività agricola. Il Comune avrebbe dovuto valutare…
Con sentenza n. 641/2025, il TAR Puglia chiarisce che la rettifica degli errori materiali contenuti nell’offerta economica è ammessa fino al giorno fissato per l’apertura della relativa busta, anche se successiva alla valutazione delle offerte tecniche, in applicazione dell’art. 101, comma 4, del D.Lgs. 36/2023.
Con il parere n. 3342/2025, il MIT chiarisce che ai fini dell’applicazione del principio di rotazione negli affidamenti diretti, non rileva il tempo trascorso dal precedente incarico ma la categoria merceologica del servizio. Se l’incarico rientra nello stesso settore di attività già affidato al medesimo operatore, la stazione appaltante deve valutarne la compatibilità con l’art.…
Il MIT, con parere n. 3343/2025, chiarisce che la polizza ex art. 117, comma 10, del Codice deve coprire i danni alla stazione appaltante per l’importo del contratto e includere la responsabilità civile verso terzi (RCT) con massimale pari al 5% della somma assicurata, ma comunque non inferiore a 500.000 euro. Anche per contratti da…
Secondo il TAR Lazio, con sentenza n. 422 del 2 maggio 2025, il solo rispetto dei minimi salariali non basta a giustificare un ribasso dei costi della manodopera in sede di verifica dell’anomalia. L’operatore deve dimostrare che il risparmio deriva da una più efficiente organizzazione aziendale.