In vigore dal 12 gennaio 2025, l’articolo 14 della legge 203/2024 introduce nuove regole per le comunicazioni telematiche relative al lavoro agile. Le amministrazioni pubbliche, inclusi i comuni, devono comunicare i nominativi dei lavoratori e le date di inizio e fine dello smart working entro 5 giorni dall’avvio. Eventuali modifiche o cessazioni devono essere segnalate…
L’ARAN ha pubblicato un orientamento applicativo chiarendo che, in base alle nuove disposizioni del CCNL Area Funzioni Locali del 16 luglio 2024, il welfare integrativo per i segretari comunali e provinciali può essere finanziato utilizzando le risorse allocate nel Fondo per la retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti. Il chiarimento si basa sul…
Con la sentenza n. 19/2025, il TAR Basilicata ha respinto un ricorso contro il diniego parziale all’accesso civico generalizzato, confermando la prevalenza della tutela dei segreti tecnici e commerciali sull’obbligo di trasparenza. Il caso riguardava la richiesta di ostensione dell’offerta tecnica di un’impresa aggiudicataria per la gestione di un Centro di Permanenza per il Rimpatrio.…
Il correttivo al Codice degli Appalti introduce misure per valorizzare il ruolo delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) negli affidamenti pubblici. Le novità includono disposizioni su subappalti con quote riservate, contratti riservati per affidamenti sottosoglia europea, nuove modalità di suddivisione in lotti e incentivi alla partecipazione di PMI locali nei subappalti. L’obiettivo è favorire…
Con una news in primo piano sul proprio sito ANAC comunica che oggi 13 gennaio 2025, dalle 13 alle 14, è prevista un’attività di manutenzione evolutiva nella sezione Analytics del portale dati aperti. Avvisa pertanto che nell’orario indicato il servizio non sarà disponibile.
Con parere n. 594 del 16 dicembre 2024, l’ANAC ha chiarito che, nei servizi di progettazione per committenti privati, la mancata realizzazione dei lavori non invalida l’utilizzo dei certificati di regolare esecuzione (CRE) come comprova dei requisiti tecnici, purché accompagnati da contratto, fatture e quietanze. Il caso, relativo alla gara di un comune, conferma l’equipollenza…
Con la sentenza n. 23738/2024, il TAR Lazio ha respinto il ricorso contro una stazione appaltante che aveva stabilito costi della manodopera inferiori alle tabelle ministeriali. I giudici hanno chiarito che tali ribassi non sono illegittimi, salvo scostamenti significativi. Nel caso in esame, le differenze, oscillanti tra -0,8% e -10,4%, sono state giudicate non rilevanti…
Con la sentenza n. 26/2025, il Consiglio di Stato ha ribadito che l’impegno alla stabilità occupazionale richiesto dall’art. 102, comma 1, del d.lgs. 36/2023 non obbliga l’aggiudicatario ad assumere tutto il personale dell’appaltatore uscente, né a mantenere le medesime condizioni contrattuali o l’anzianità pregressa. Inoltre, l’omessa dichiarazione di tale impegno può essere sanata attraverso il…