L’Italia prosegue sulla strada degli incentivi per la transizione energetica domestica, confermando e rimodulando i bonus elettrodomestici legati al recupero del patrimonio edilizio, secondo quanto riportato da Quotidiano.net.
Il contributo copre fino al 30% del costo di acquisto, con un limite di 100 euro per nucleo familiare e fino a 200 euro per i nuclei con ISEE inferiore a 25.000 euro annui. Sono ammessi i grandi elettrodomestici a uso civile (frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, forni) appartenenti a classi di elevata efficienza energetica e prodotti in stabilimenti localizzati in territorio UE, con obbligo di rottamazione contestuale dell’apparecchio obsoleto. Il bonus è concesso una sola volta e non è cumulabile con altre agevolazioni o benefici fiscali sulla stessa tipologia di prodotti.
L’industria italiana degli elettrodomestici, una delle più forti in Europa, beneficia di questa spinta ma deve affrontare la sfida del Diritto alla Riparazione, con obbligo di disponibilità dei pezzi di ricambio per almeno 10 anni.
Per il consumatore, l’incentivo abbatte il “Time to Payback”, ossia il tempo necessario affinché il risparmio in bolletta ripaghi l’acquisto, rendendo la transizione energetica un investimento finanziariamente conveniente nel medio periodo, con risparmi in bolletta stimati fino al 35%.
26/04/2026
