Discrezionalità consapevole

In continuità con un parere di precontenzioso Anac recentemente segnalato sulla presente piattaforma, quello numero 236 del 15 maggio 2024 ha fatto registrare un cruciale passaggio argomentativo dell’Authority in tema di redazione degli atti di gara. In proposito, è stato osservato che la Stazione appaltante disporrebbe di ampia discrezionalità, potendo introdurre anche disposizioni atte a…

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In continuità con un parere di precontenzioso Anac recentemente segnalato sulla presente piattaforma, quello numero 236 del 15 maggio 2024 ha fatto registrare un cruciale passaggio argomentativo dell’Authority in tema di redazione degli atti di gara. In proposito, è stato osservato che la Stazione appaltante disporrebbe di ampia discrezionalità, potendo introdurre anche disposizioni atte a limitare la platea dei concorrenti, purché tale scelta non sia eccessivamente ed irragionevolmente restrittiva della concorrenza, in quanto correttamente esercitata attraverso la previsione di requisiti pertinenti e congrui rispetto allo scopo perseguito e all’oggetto specifico dell’appalto.

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