Parere di precontenzioso Anac

  • Se il Rup è rinviato a giudizio il Comune deve valutare il conferimento degli incarichi dirigenziali

    Un Comune deve ponderare attentamente il conferimento di funzioni dirigenziali a un dipendente rinviato a giudizio per reati commessi in qualità di RUP, specialmente se l’ente è parte lesa nel procedimento. È quanto chiarisce ANAC nel parere n. 269/2025 del 30 gennaio 2025, sottolineando che, pur non rientrando tra i reati previsti per la “rotazione…

  • In Amministrazione Trasparente sono vietati filtri e blocchi sui dati pubblicati

    L’ANAC, con il parere 18219/2025, ha chiarito che i Comuni non possono adottare misure per limitare l’accesso ai dati pubblicati nella sezione “Amministrazione Trasparente”, nemmeno per contrastare il web scraping utilizzato nell’addestramento dell’AI. Il parere, approvato il 30 gennaio 2025, richiama il d.lgs. 33/2013, che garantisce l’accessibilità totale delle informazioni soggette a obbligo di pubblicazione.…

  • L’OE non è automaticamente escluso dalla gara se la condanna non è definitiva

    L’ANAC, con il parere di precontenzioso n. 9 del 14 gennaio 2025, chiarisce che una sentenza di condanna non definitiva per responsabilità amministrativa da reato (ex d.lgs. n. 231/2001) non comporta l’esclusione automatica di un operatore economico da una gara pubblica. Perché la sanzione interdittiva possa avere effetto automaticamente escludente ai sensi dell’art. 94, comma…

  • Se l’OE non riesce ad indicare i costi della manodopera su MEPA deve chiedere chiarimenti alla SA

    Secondo ANAC (parere di precontenzioso n. 15 del 14 gennaio 2025), se un operatore economico riscontra difficoltà nell’inserire i costi della manodopera sulla piattaforma MEPA, non può limitarsi a inviare l’offerta priva di tali dati. È invece tenuto a richiedere chiarimenti alla Stazione Appaltante sulle modalità per ovviare all’ostacolo. L’omissione non può essere sanata tramite…

  • I pareri ANAC non sono vincolanti e non hanno effetti diretti sugli operatori economici

    Il TAR Lazio, con la sentenza n. 845/2025, ha stabilito che i pareri di precontenzioso ANAC non obbligano le stazioni appaltanti a conformarsi, purché le loro decisioni siano motivate. Essendo non vincolanti, tali pareri non arrecano pregiudizi diretti agli operatori economici e non sono autonomamente impugnabili. È necessario contestare gli atti adottati dalla stazione appaltante…

  • Progettazione: certificati di esecuzione privati utilizzabili come requisito

    Con parere n. 594 del 16 dicembre 2024, l’ANAC ha chiarito che, nei servizi di progettazione per committenti privati, la mancata realizzazione dei lavori non invalida l’utilizzo dei certificati di regolare esecuzione (CRE) come comprova dei requisiti tecnici, purché accompagnati da contratto, fatture e quietanze. Il caso, relativo alla gara di un comune, conferma l’equipollenza…

  • Esclusione doverosa in caso di violazioni fiscali gravi

    Secondo il parere di precontenzioso ANAC n. 564/2024, in caso di violazioni fiscali gravi definitivamente accertate, sarebbe obbligatoria l’esclusione dell’operatore economico dalla gara in quanto, al ricorrere di entrambi i presupposti della gravità della violazione e della definitività dell’accertamento, si rientrerebbe nella casistica delle cause di espulsione automatica ai sensi dell’art. 94, co. 6 del…

  • Vietare il ribasso della manodopera è relativo

    I costi della manodopera, seppur quantificati e indicati separatamente negli atti di gara, rientrerebbero nell’importo complessivo a base di gara, su cui applicare il ribasso offerto dal concorrente per definire l’importo contrattuale. I costi della manodopera, come affermato dall’ANAC nel parere di precontenzioso n. 452/2024, non sarebbero assolutamente insuscettibili di ribasso e l’eventuale divieto indicato…

  • Verifica di anomalia: una carta che può rimanere coperta

    Deve essere riconosciuta alle stazioni appaltanti un’ampia discrezionalità con riguardo alla scelta di procedere o meno alla verifica di anomalia delle offerte, con la conseguenza che il ricorso all’istituto (come pure la sua mancata applicazione) non necessiterebbe di una particolare motivazione né potrebbe essere sindacato eccetto che nei casi di macroscopica irragionevolezza o decisivo errore…