Un consolidato indirizzo giurisprudenziale riconoscerebbe carattere eccezionale alla legittimazione ad agire dei consiglieri di minoranza, riconducendola a quelle ipotesi in cui costoro, agendo in giudizio, lamenterebbero la lesione delle loro prerogative. In particolare, per la sentenza n. 752/2024 del TAR Brescia, sez. II, i membri del Consiglio comunale potrebbero impugnare gli atti ritenuti pregiudizievoli, quando censurino: i) le erronee modalità di convocazione dell’organo consiliare; ii) la violazione dell’ordine del giorno; iii) l’inosservanza del termine di deposito della documentazione necessaria per poter liberamente e consapevolmente deliberare; iv) la preclusione, in tutto o in parte, dell’esercizio delle funzioni relative all’incarico rivestito.
