I lavori non si lasciano a metà

Alla luce della sentenza n. 1110/2024 delibata dalla quarta sezione del Consiglio di Stato, il proprietario incolpevole – di un sito produttivo inquinato – che abbia spontaneamente assunto l’impegno di eseguire un complessivo intervento di bonifica dovrebbe portare a compimento il medesimo o, comunque, proseguirlo finché l’amministrazione non sia in grado di far subentrare l’autore…

Data

Categoria

Alla luce della sentenza n. 1110/2024 delibata dalla quarta sezione del Consiglio di Stato, il proprietario incolpevole – di un sito produttivo inquinato – che abbia spontaneamente assunto l’impegno di eseguire un complessivo intervento di bonifica dovrebbe portare a compimento il medesimo o, comunque, proseguirlo finché l’amministrazione non sia in grado di far subentrare l’autore dell’inquinamento. Naturalmente, poiché nel caso di specie la bonifica avviene in sostituzione dell’autore dell’inquinamento, resterebbe fermo il diritto del proprietario di rivalersi nei confronti del responsabile per le spese sostenute.

Leggi anche

Articoli correlati selezionati per te

  • Oscuramento delle offerte: il termine decorre dal ricorso notificato all’aggiudicatario

    Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5343 del 3 luglio 2026, chiarisce che, nel rito speciale sull’accesso ai documenti di gara, il termine di dieci giorni per impugnare l’oscuramento delle offerte altrui non decorre, per l’aggiudicatario, dalla comunicazione dell’aggiudicazione. L’interesse a contestare l’omissatura sorge infatti con la notifica del ricorso principale, che costituisce…

  • Le convenzioni tra enti non possono eludere il Codice degli appalti

    Con delibera n. 219 del 10 giugno 2026, Anac ha chiarito che le convenzioni tra pubbliche amministrazioni non possono essere utilizzate per aggirare l’applicazione del Codice dei contratti pubblici. L’Autorità ha rilevato che gli accordi esaminati configurano, nella sostanza, appalti di servizi e non autentiche forme di cooperazione istituzionale, in assenza di un interesse comune,…

  • Dichiarazione di equivalenza CCNL non necessaria già con l’offerta

    Il TAR Lombardia, con la sentenza n. 911 del 26 giugno 2026, chiarisce che l’omessa dichiarazione di equivalenza del CCNL contestualmente all’offerta non comporta l’esclusione, salvo diversa previsione espressa della lex specialis. L’art. 11 del Codice fissa infatti nell’aggiudicazione il termine ultimo per acquisire tale dichiarazione, non nella presentazione delle offerte. Sono inoltre sanabili con…