Quando il chiarimento è reso dalla stazione appaltante nel corso di una gara d’appalto, esso non può costituire integrazione o rettifica della lex specialis. I chiarimenti sono ammissibili solo se contribuiscono a rendere più chiaro e comprensibile il significato del testo, assumendo un ruolo interpretativo.
Lo ha stabilito il Consiglio di Stato con sentenza n.7793 del 7 settembre.
