La sentenza n. 7574/2024 delibata dal Consiglio di Stato ha condannato il MIT a risarcire il danno subito da un operatore economico. Al riguardo, respingendo la censura ministeriale di inammissibilità del ricorso per mancata impugnazione del provvedimento di revoca dell’aggiudicazione, il Collegio ha evidenziato che i principi di buona fede e tutela dell’affidamento (art. 5, d.lgs. n. 36 del 2023), comporterebbero il vincolo per la PA protagonista di un’attività autoritativa di rispettare sia le norme di diritto pubblico che quelle generali dell’ordinamento civile (lealtà, buona fede ecc.).
Ergo, da tale inquadramento generale, la responsabilità precontrattuale si connetterebbe al comportamento scorretto e non già all’illegittimità provvedimentale.
