La conformità dell’offerta al capitolato è presunta salvo difformità manifeste

Il Consiglio di Stato (sez. V, sentenza n. 1857 del 4 marzo 2025) ha chiarito che, in assenza di esplicite difformità rispetto alla lex specialis, l’offerta di un concorrente deve essere interpretata in senso conforme al capitolato. Tale orientamento si basa sul criterio ermeneutico di conservazione degli effetti e sul principio del risultato sancito dal…

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Il Consiglio di Stato (sez. V, sentenza n. 1857 del 4 marzo 2025) ha chiarito che, in assenza di esplicite difformità rispetto alla lex specialis, l’offerta di un concorrente deve essere interpretata in senso conforme al capitolato. Tale orientamento si basa sul criterio ermeneutico di conservazione degli effetti e sul principio del risultato sancito dal d.lgs. 36/2023, che impone alle stazioni appaltanti di privilegiare interpretazioni che preservino l’efficacia dell’offerta, salvo evidenti scostamenti.

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