Il TAR Toscana, con la sentenza n. 799 del 28 aprile 2026, chiarisce che le incongruenze tra gli atti di gara non giustificano automaticamente l’annullamento della procedura. Se l’ambiguità della lex specialis può essere risolta con un’interpretazione coerente con i principi del risultato, della fiducia e del favor partecipationis, la stazione appaltante deve privilegiare la…
Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 2531 del 26 marzo 2026, chiarisce che l’assenza di dichiarazioni formali non previste dalla lex specialis non giustifica l’esclusione o la penalizzazione dell’offerta quando il requisito sostanziale è effettivamente posseduto. Se il disciplinare richiede, ad esempio, qualificazioni tecnologiche da possedere prima della presentazione dell’offerta, ma non ne…
La delibera Anac 17 dicembre 2025, n. 502, conferma indirettamente che principio del risultato è una delle previsioni meno chiare e più atecniche e rischiose del d.lgs 36/2023. Si tratta di una formulazione assolutamente sommaria e velleitaria, le cui conseguenze erano facilissimamente immaginabili: l’utilizzo travisato, piegato a spacciare per “risultato” ogni presunta semplificazione, che poi…
Il Parere MIT n. 3929/2025 affronta il tema dell’inquadramento del contratto con un’impresa di vending per l’installazione di distributori automatici destinati prevalentemente al personale interno dell’ente. Il quesito riguarda la possibilità di ricorrere a istituti alternativi alla concessione, come il comodato d’uso di spazi, in considerazione dell’esiguo valore economico dei ricavi attesi. L’ente richiama il…
Con la sentenza n. 7730 del 3 ottobre 2025 il Consiglio di Stato ha accolto l’appello contro l’aggiudicazione di un appalto per servizi di mensa, ritenendo illegittima la valutazione economica che aveva incluso il ribasso sulla manodopera, non ammesso dalla lex specialis. Il Collegio ha chiarito che il principio del risultato non può prevalere su…
Il Tar Campania-Salerno, Sezione II con la sentenza 17 luglio 2025, n. 1298 ridimensiona la portata eccessivamente ampia attribuita al “principio del risultato”, richiamando allo scopo una serie di pronunce del Consiglio di Stato. La ricostruzione offerta dal Tar è la seguente: ““L’importanza del risultato nella disciplina dell’attività dell’amministrazione non va riguardata ponendo tale valore…
Il TAR Toscana, con la sentenza n. 900/2025, ha annullato la clausola che imponeva l’indicazione obbligatoria nel DGUE del subappalto qualificante, a pena di esclusione. Tale previsione introduceva una causa di esclusione non tipizzata, violando il principio di legalità e quello di massima partecipazione. Il principio del risultato guida l’azione amministrativa, ma non giustifica deroghe…
Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 4198/2025, ha chiarito che il principio del risultato, introdotto dal d.lgs. 36/2023, non può giustificare la validità di un contratto di avvalimento tecnico-operativo fondato sul solo trasferimento del know-how aziendale. In caso di requisiti esperienziali, è necessario un impegno concreto e specifico.
Con la sentenza n. 233/2025, il Tar Calabria ha confermato l’esclusione da una gara di un concorrente che, pur avendo indicato un’offerta economica chiara e completa, non l’ha formulata come ribasso percentuale sull’importo a base d’asta, come previsto dal disciplinare, ma in valore assoluto. Il giudice ha ribadito la vincolatività della clausola di gara e…