Il TAR Palermo (pronuncia n. 2333/2024), occupandosi di un abuso edilizio sul suolo comunale, ha rammentato che il provvedimento con cui viene ingiunta, sia pure tardivamente, la demolizione, per la sua natura vincolata e rigidamente ancorata al ricorrere dei relativi presupposti, non richiederebbe motivazione in ordine alle ragioni di pubblico interesse diverse da quelle inerenti al ripristino della legittimità violata.
