All’Aquila, con la pronuncia n. 367/2024, il Tribunale Amministrativo Regionale ha trattato la figura del responsabile dell’abuso di cui all’art. 35 del T.U. Edilizia, precisando che le norme sanzionatorie si riferirebbero non all’autore, ma al responsabile dell’abuso, tale dovendo intendersi non solo lo stesso esecutore materiale, ma anche il proprietario dell’immobile o chi abbia titolo…
Il TAR Palermo (pronuncia n. 2333/2024), occupandosi di un abuso edilizio sul suolo comunale, ha rammentato che il provvedimento con cui viene ingiunta, sia pure tardivamente, la demolizione, per la sua natura vincolata e rigidamente ancorata al ricorrere dei relativi presupposti, non richiederebbe motivazione in ordine alle ragioni di pubblico interesse diverse da quelle inerenti…
Il Tribunale amministrativo regionale di Salerno, sez.II, ha stabilito che il provvedimento con il quale, allo scopo di ripristinare lo stato dei luoghi, viene intimato di procedere alla rimozione di un abuso edilizio, dev’essere censurato per carenza di motivazione e per violazione dell’art. 31, co. 2, D.P.R. n. 380/2001, qualora risulti sprovvisto: 1) di un’analitica descrizione…
Il TAR Lazio, con sentenza n.869 del 2022, ha affermato che è legittima l’ordinanza comunale di demolizione relativa a un abuso edilizio che sia stato accertato dalle forze dell’ordine e non dall’ente.