L’accessi ai dati per fini personali legittima il licenziamento

Con la sentenza n. 28887 del 1° novembre 2025, la Cassazione conferma il licenziamento di una dipendente che aveva effettuato 30 accessi illeciti ai fascicoli sanitari elettronici, anche di vicini con cui era in lite. Il giudice di legittimità ribadisce che l’uso del database per finalità personali integra accesso abusivo ex art. 615-ter c.p. anche…

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Con la sentenza n. 28887 del 1° novembre 2025, la Cassazione conferma il licenziamento di una dipendente che aveva effettuato 30 accessi illeciti ai fascicoli sanitari elettronici, anche di vicini con cui era in lite. Il giudice di legittimità ribadisce che l’uso del database per finalità personali integra accesso abusivo ex art. 615-ter c.p. anche senza violare misure di sicurezza e a prescindere dall’eventuale conoscenza o “autorizzazione” della password. La violazione del codice di comportamento, del codice interno e dell’art. 64 CCNL giustifica la sanzione espulsiva di cui all’art. 18, comma 8. Legittimi i precedenti esiti di Tribunale e Corte d’appello: la gravità esclude la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto.

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