Il Consiglio di Stato, con il parere n. 61 del 13 gennaio 2026, chiarisce che i documenti messi a disposizione sulla piattaforma digitale per i soggetti legittimati non devono essere oscurati, neppure quando contengano dati personali o giudiziari. L’unica eccezione riguarda i segreti tecnici e commerciali dell’offerta tecnica, e solo se l’operatore ha motivato la…
Con le Faq del 27 novembre 2025 il Garante privacy chiarisce cosa può essere pubblicato online nei concorsi pubblici. In rete vanno diffuse solo le graduatorie finali dei vincitori, con nome, cognome, posizione e, al più, il punteggio complessivo. Tutti gli altri dati, incluse graduatorie di merito, idonei non vincitori, titoli di preferenza o informazioni…
Il Garante Privacy con le FAQ condivise anche con il Dipartimento della Funzione Pubblica chiarisce come applicare le regole di protezione dati alle procedure concorsuali alla luce delle recenti modifiche normative del d.l. 14 marzo 2025, n. 25, convertito con l. 9 maggio 2025, n. 69. Le amministrazioni devono trattare e pubblicare i dati personali…
Con la sentenza n. 28887 del 1° novembre 2025, la Cassazione conferma il licenziamento di una dipendente che aveva effettuato 30 accessi illeciti ai fascicoli sanitari elettronici, anche di vicini con cui era in lite. Il giudice di legittimità ribadisce che l’uso del database per finalità personali integra accesso abusivo ex art. 615-ter c.p. anche…
Per l’accesso ai dati personali, nell’ambito dei pubblici appalti, non trova applicazione né il criterio della stretta indispensabilità (riferito ai dati sensibili e giudiziari), né il criterio dell’indispensabilità e della parità di rango (riferito ai dati cc.dd. supersensibili), ma il criterio generale della “necessità” ai fini della “cura” e della “difesa” di un proprio interesse…
Il Garante per la protezione dei dati personali ha divulgato la notizia di aver sanzionato cinque società accusate di aver trattato illecitamente dati biometrici. In particolare, ad avviso dell’autorità indipendente, il riconoscimento facciale per controllare le presenze sul posto di lavoro violerebbe la privacy dei dipendenti poiché, al momento, mancherebbe una norma che permetta l’uso…
Nella newsletter pubblicata nella giornata di ieri, il Garante privacy diffonde la notizia dell’irrogazione di una multa di 50.000 euro nei confronti di un’azienda di trasporto emiliana. L’istruttoria condotta dall’authority, infatti, avrebbe fatto emergere le carenze dell’informativa resa ai passeggeri al momento della sottoscrizione degli abbonamenti che avrebbe impedito di prestare un consenso libero, specifico…