Le linee guida MIT sulla gestione informativa digitale chiariscono l’obbligo dal 1° gennaio 2025 e il regime transitorio

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha predisposto le Linee guida sulla Gestione Informativa Digitale (GID), approvate dall’assemblea generale del Consiglio superiore dei lavori pubblici, per avviare stazioni appaltanti ed enti concedenti al nuovo quadro normativo e all’uso del BIM. Il documento richiama l’obbligo dal 1° gennaio 2025 per opere pubbliche oltre 2 milioni…

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Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha predisposto le Linee guida sulla Gestione Informativa Digitale (GID), approvate dall’assemblea generale del Consiglio superiore dei lavori pubblici, per avviare stazioni appaltanti ed enti concedenti al nuovo quadro normativo e all’uso del BIM. Il documento richiama l’obbligo dal 1° gennaio 2025 per opere pubbliche oltre 2 milioni di euro, superando la “progressiva introduzione” del d.m. 560/2017 e chiarendo che, sotto soglia, l’adozione resta possibile. Viene definito il regime transitorio tra 31/12/2024 e 1/1/2025, evitando la conversione in BIM dei progetti avviati prima della data. Le linee guida escludono dall’obbligo la manutenzione ordinaria e straordinaria, salvo casi specifici, e indicano azioni di implementazione a partire dalla formazione e dall’alfabetizzazione digitale, con un focus dedicato alla cybersicurezza.

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