Nell’ambito di una pronuncia recente (n. 3203/2024), i giudici di Palazzo Spada hanno precisato che proprio la disciplina nazionale prescriverebbe, nell’ambito delle verifiche istruttorie finalizzate alla valutazione di impatto ambientale, la presa in considerazione degli impatti sul paesaggio.
In particolare l’allegato VII alla parte seconda del d. lgs. n 152 del 2006, nel descrivere il contenuto dello studio di impatto ambientale di cui all’art. 22, prescriverebbe al n. 8 “la descrizione degli elementi e dei beni culturali e paesaggistici eventualmente presenti, nonché dell’impatto del progetto su di essi, delle trasformazioni proposte e delle misure di mitigazione e compensazione eventualmente necessarie”.
Correttamente, pertanto, la Regione coinvolta dal processo avrebbe disposto istruttoria sul punto ed altrettanto correttamente la Commissione tecnica VIA avrebbe dato atto, nel parere conclusivo, anche dell’impatto paesaggistico dell’opera.
