Il governo ha definito il rinnovo delle principali partecipate statali, raggiungendo un’intesa dopo giorni di confronti tra Giorgia Meloni e i vicepremier Tajani e Salvini, stando a quanto riportato da Il Corriere della Sera.
Dopo le recenti conferme ai vertici di Poste Italiane, restava da completare il mosaico delle grandi aziende strategiche, con Terna come ultimo tassello in via di formalizzazione.
Le novità più rilevanti riguardano Leonardo, dove cambia completamente la guida: Lorenzo Mariani subentra come amministratore delegato al posto di Roberto Cingolani, mentre la presidenza passa a Francesco Macrì. All’Eni viene invece confermato Claudio Descalzi, giunto al quinto mandato, mentre alla presidenza arriva Giuseppina Di Foggia al posto del generale Zafarana.
Un effetto a catena coinvolge anche Terna ed Enav: Pasqualino Monti dovrebbe passare alla guida di Terna, lasciando il posto in Enav a Igor De Biasio, con la presidenza affidata a Sandro Pappalardo. Per Terna è indicato anche Stefano Cuzzilla alla presidenza. Più stabile la situazione in Enel, dove restano Flavio Cattaneo e Paolo Scaroni.
Le scelte riflettono un equilibrio politico tra le forze di maggioranza e incidono su società chiave per energia, difesa e infrastrutture. I sindacati e gli osservatori guardano ora agli sviluppi futuri, mentre il governo punta a garantire continuità gestionale e indirizzo strategico.
10/04/2026
