Per il vecchio Codice, niente soccorso correttivo

L’Autorità Nazionale Anticorruzione, per mezzo del parere di precontenzioso n. 360/2024, ha posto in evidenza che il c.d. “soccorso istruttorio correttivo” di cui all’art. 101, co. 4 del d.lgs. n. 36/2023 [1], sarebbe applicabile solo alle gare regolate dal medesimo, non potendo retroagire visto il suo carattere di novità rispetto al d.lgs. n. 50/2016. Tale…

Data

Categoria

L’Autorità Nazionale Anticorruzione, per mezzo del parere di precontenzioso n. 360/2024, ha posto in evidenza che il c.d. “soccorso istruttorio correttivo” di cui all’art. 101, co. 4 del d.lgs. n. 36/2023 [1], sarebbe applicabile solo alle gare regolate dal medesimo, non potendo retroagire visto il suo carattere di novità rispetto al d.lgs. n. 50/2016. Tale istituto, inoltre, non potrebbe utilizzarsi strumentalmente per produrre, oltre i termini delle offerte, documenti o allegati dell’offerta tecnica.


[1] 4. Fino al giorno fissato per la loro apertura, l’operatore economico, con le stesse modalità di presentazione della domanda di partecipazione, può richiedere la rettifica di un errore materiale contenuto nell’offerta tecnica o nell’offerta economica di cui si sia avveduto dopo la scadenza del termine per la loro presentazione a condizione che la rettifica non comporti la presentazione di una nuova offerta, o comunque la sua modifica sostanziale, e che resti comunque assicurato l’anonimato.

Leggi anche

Articoli correlati selezionati per te

  • Oscuramento delle offerte: il termine decorre dal ricorso notificato all’aggiudicatario

    Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5343 del 3 luglio 2026, chiarisce che, nel rito speciale sull’accesso ai documenti di gara, il termine di dieci giorni per impugnare l’oscuramento delle offerte altrui non decorre, per l’aggiudicatario, dalla comunicazione dell’aggiudicazione. L’interesse a contestare l’omissatura sorge infatti con la notifica del ricorso principale, che costituisce…

  • Le convenzioni tra enti non possono eludere il Codice degli appalti

    Con delibera n. 219 del 10 giugno 2026, Anac ha chiarito che le convenzioni tra pubbliche amministrazioni non possono essere utilizzate per aggirare l’applicazione del Codice dei contratti pubblici. L’Autorità ha rilevato che gli accordi esaminati configurano, nella sostanza, appalti di servizi e non autentiche forme di cooperazione istituzionale, in assenza di un interesse comune,…

  • Dichiarazione di equivalenza CCNL non necessaria già con l’offerta

    Il TAR Lombardia, con la sentenza n. 911 del 26 giugno 2026, chiarisce che l’omessa dichiarazione di equivalenza del CCNL contestualmente all’offerta non comporta l’esclusione, salvo diversa previsione espressa della lex specialis. L’art. 11 del Codice fissa infatti nell’aggiudicazione il termine ultimo per acquisire tale dichiarazione, non nella presentazione delle offerte. Sono inoltre sanabili con…