Un Comune non potrebbe assegnare la realizzazione di un parcheggio pubblico multipiano pagando l’appaltatore in parte in denaro e in parte in beni immobili. Il “nuovo” Codice appalti, infatti, ammetterebbe una tale possibilità solo all’interno del partenariato pubblico-privato. Lo ha chiarito Anac con il parere consultivo n. 27 del 5 giugno 2024. Secondo l’Authority, il legislatore, con la previsione dell’art. 202 del d.lgs. 36/2023, avrebbe voluto limitare il ricorso allo schema negoziale in esame esclusivamente al contesto del PPP e non prevederlo più (come avveniva col d.lgs. 163/2006) anche nell’ambito dei contratti d’appalto.
