Il T.a.r. Lombardia, con la pronuncia n. 229/2024, ha respinto il ricorso avverso un’ordinanza comunale che aveva imposto la rimozione di una recinzione realizzata al limite del ciglio stradale nella c.d. “fascia di rispetto”. I giudici, nello specifico, hanno asserito che secondo la classificazione offerta dal Codice della strada, essa consisterebbe «nella striscia di terreno, esterna al confine stradale, sulla quale esistono vincoli alla realizzazione, da parte dei proprietari del terreno, di costruzioni, recinzioni, piantagioni, depositi e simili».
Pertanto, anche le recinzioni sarebbero soggette al rispetto di tali vincoli, indipendentemente dal fatto che il loro impiego sia o meno finalizzato all’esercizio del diritto di escludere gli altri dalla propria proprietà.
